Gravidanza e alimentazione – parte 2

L’importanza del bilanciamento degli ormoni durante la gravidanza

Durante la gravidanza all’interno del grembo materno si forma un nuovo individuo e la sua formazione è guidata nei minimi dettagli rendendo questo processo affascinante e meraviglioso. Negli ultimi anni si è scoperto essere più complesso e strutturato di quello che si è sempre pensato: infatti, in questo splendido periodo, gli ormoni hanno un ruolo centrale, non solo nel mantenimento della gestazione, ma anche nell’influenzare, in maniera diretta, le risposte immunitarie materne1.

Studi recenti hanno inoltre dimostrato che gli ormoni sono in grado di condizionare la funzionalità intestinale e quindi la composizione batterica. Gli alti livelli di estrogeni e progesterone associati alla gravidanza hanno infatti un impatto diretto sul microbioma intestinale promuovendo la crescita di specie batteriche “buone” come i Bifidobatteri e aumentando l’espressione dei componenti delle giunzioni strette nell’epitelio intestinale, riducendo così la permeabilità della barriera intestinale e diminuendo pertanto il rischio di infiammazione2.

Perché è importante affrontare una gravidanza in uno stato di normopeso

Gli studi degli ultimi anni hanno rilevato che il sovrappeso materno e i livelli di insulina sono correlati ad alterazioni nella composizione microbica intestinale, in particolare, ad una maggiore abbondanza di Bacteroides e Staphylococcus3.

Ma come il microbiota materno può influenzare quello del feto?

Questa è una domanda che ha suscitato un intenso dibattito e negli ultimi anni si è capito che benché non esista un microbiota placentare,i prodotti metabolici generati dal microbiota materno sono solubili e pertanto in grado di attraversare la placenta raggiungendo il feto4.

 

Perché la dieta materna è così importante durante la gravidanza: la fibra prebiotica

Il consumo dellafibra alimentareè fondamentale in gravidanza in quanto funge da nutrimento (prebiotico) per i cosiddetti “batteri buoni” che producono poi metaboliti che hanno una forte influenza sul sistema immunitario della prole, i cosiddetti SCFA.

Gli SCFA trasmettono i loro segnali positivi attraverso dei recettori che sono espressi sull’interfaccia utero-placentare e che sono noti per avere un effetto benefico sullo sviluppo fetale, sul metabolismo e sul sistema immunitario. Essi infatti modulano il metabolismo dei lipidi e del glucosio dell’ospite, controllando i livelli di insulina e inducendo un effetto antinfiammatorio che promuove la proliferazione e la differenziazione delle cellule immunitarie.  Gli SCFA influenzano inoltre l’integrità della barriera intestinale e partecipano anche allo sviluppo del sistema nervoso5.

L’importanza dei primi mille giorni

I primi 1000 giornidi vita si riferiscono al periodo dal concepimento fino al secondo compleanno del bambino6. Un’alimentazione ottimale durante questo periodo è essenziale per supportare i periodi critici della crescita e dello sviluppo fetale, la salute materna (incluso il periodo post partum e l’allattamento) e per alimentare la crescita del neonato e del bambino piccolo (fino a due anni di età). La mancata fornitura di nutrienti chiave durante i primi 1000 giorni di vita può causare carenze nello sviluppo, come un deficit permanente nella funzione cerebrale. Per aiutare a ottimizzare lo sviluppo e ad alimentare una gravidanza sana, tutti i nutrienti essenziali dovrebbero essere inclusi nella dieta7.

 

 

 

 

Le esigenze nutrizionali in gravidanza

La gravidanza pone esigenze specifiche al corpo di una donna, con un fabbisogno energetico aggiuntivo e un maggiore apporto di nutrienti necessari per supportare uno sviluppo fetale ottimale.
Il corpo può essere estremamente sensibile ai danni causati da esposizioni nocive interne ed esterne (alcol, farmaci, tossine ambientali, fumo) e queste esposizioni possono innescare difetti fetali funzionali e strutturali maggiori o minori. Allo stesso modo, il corpo è sensibile alla dieta e alla nutrizione. Ad esempio, in presenza di una dieta sana che fornisce quantità adeguate di macro e micronutrienti chiave, la crescita e lo sviluppo fetale in genere prosperano.

Un’alimentazione adeguata è particolarmente critica per il normale sviluppo del sistema nervoso centrale. Lo sviluppo neurologico è estremamente rapido durante i primi 1000 giorni di vita, con cambiamenti che si verificano dal concepimento (18° giorno) fino ai due anni. Le cellule nervose proliferano a un ritmo estremamente rapido, soprattutto durante lo sviluppo fetale precoce8. Questa crescita culmina in una rete di miliardi di neuroni e migliaia di miliardi di connessioni neurali al momento della nascita.Durante lo sviluppo fetale e della prima infanzia, la corteccia prefrontale, l’ippocampo e i sistemi sensoriali subiscono uno sviluppo straordinario che non potrà verificarsi più tardi nella vita6.

Per quanto riguarda il fabbisogno energetico durante la gravidanza, le calorie extra dovrebbero provenire da alimenti ricchi di nutrienti per supportare un sano aumento di peso in gravidanza. Per soddisfare il fabbisogno nutrizionale, le future mamme dovrebbero consumare alimenti che forniscano carotenoidi, colina, folato, iodio, ferro, calcio, vitamine del gruppo B, acidi grassi omega-3 e vitamina D.

L’alimentazione della donna in gravidanza

La donna in gravidanza non necessita di mangiare il doppio di quanto ha sempre mangiato, ma la quantità di calorie che deve assumere dipende molto dalle riserve lipidiche di cui dispone in fase pregravidica: infatti, come nell’articolo precedente sulla gravidanza, l’aumento del peso raccomandato in fase gestazionale dipende dal peso pregravidico.

La composizione della dieta non cambia rispetto ai criteri della dieta mediterranea (45-60% di Carboidrati, 30% di grassi e 15% circa di proteine) ma diventano fondamentali alcuni  nutrienti.

I nutrienti fondamentali nella gravidanza

La fibra

  •  Primo tra tuttila fibra: per nutrire il microbiota intestinale materno che influenzerà lo sviluppo fetale è necessario fornirgli la fibra prebiotica che nutrirà i cosiddetti “batteri buoni”, per cui frutta (senza esagerare) e verdura di stagione a volontà!

I Minerali

    • Calcio: il calcio è fondamentale per lo sviluppo osseo neonatale e, ricordo, la prima fonte di calcio èl’acqua!
    • Ferro: il fabbisogno di questo minerale aumenta in gravidanza ed è fondamentale in quanto è conseguenza del significativo aumento del volume plasmatico e della massa ematica circolante. Si raccomanda il consumo di carne, pesce, frutta secca ed oleosa (prevalentemente al mattino), verdure a foglia e uova. In ogni caso, molto spesso, anche con un’alimentazione equilibrata, potrebbe essere necessaria un’integrazione farmacologica.
    • Loiodioè un micronutriente che interagisce con la tiroide. La tiroide utilizza lo iodio presente negli alimenti per produrre due ormoni tiroidei, la tiroxina (T4) e la triiodotironina (T3). Durante la gravidanza, il fabbisogno di iodio aumenta del 50% a causa dell’aumento della produzione materna di ormoni tiroidei necessari per il feto, che non ha una tiroide completamente funzionale fino alla 20a settimana di gestazione. Nel feto, lo iodio è importante per il normale sviluppo del cervello e del sistema nervoso.

Le Vitamine idrosolubili

        • Acido folico: fondamentale per il corretto sviluppo neuronale, benchè si trovi all’interno di alcuni ortaggi come spinaci e asparagi, di frutta (agrumi, fragole e kiwi), di cereali integrali e di fegato, è termolabile e si degrada durante la cottura. Per questa ragione se ne raccomanda sempre la supplementazione.
        • Icarotenoidisvolgono un’azione fondamentale per lo sviluppo dell’occhio e del cervello del neonato e si accumulano nell’occhio del feto già tra la 17ae la 22asettimana di gestazione. Sono i precursori della vitamina A e sono presenti soprattutto nei vegetali (mentre la vitamina A è presente esclusivamente in prodotti animali) come carote, pomodori, zucca, spinaci, biete, lattuga, asparagi e cavoli di Bruxelles.

    Le vitamine liposolubili

      • Colina: conosciuta anche comevitamina J, è necessaria per sintetizzare i fosfolipidi, essenziali componenti delle membrane cellulari. Si trova soprattutto nel tuorlo d’uovo, ma anche nella soia, nei legumi, nei broccoli e nei cavolfiori.
      • Gliacidi grassi Omega-3, ovitamina Fin particolare il DHA, sono importanti per sostenere una gravidanza sana. Esiste un trasporto attivo di DHA e altri lipidi polinsaturi attraverso la placenta per supportare le elevate richieste di crescita fetale, soprattutto durante l’ultimo trimestre. Gli omega-3 sono in fatti fondamentali per la costruzione delle membrane biologiche e per lo sviluppo cerebrale del nascituro. Sono contenuti principalmente nel pesce ma anche in alcuni tipi di alghe. Se ne raccomanda spesso l’integrazione.
      • La vitamina Dsvolge un ruolo fondamentale nella crescita e nello sviluppo fetale, supportando il sistema scheletrico e la formazione dello smalto dei denti e contribuendo alla regolazione del calcio. Esistono anche alcune prove emergenti a supporto del ruolo della vitamina D nello sviluppo e nella funzione immunitaria fetale. Durante la gravidanza, il calcio materno viene mobilitato e il successivo utilizzo aumenta per soddisfare le esigenze di mineralizzazione ossea fetale. Ricordo di nuovo che la maggior fonte di Calcio è l’acqua ricca di calcio, contenuta spesso nelle bottiglie verdi e naturalmente effervescente.

Per altre curiosità o dubbi contattami!

A presto

Dott.ssa Chiara Rigon

Bibliografia

      1. ArpaiaN,CampbellC, Fan X, et al. Metabolites produced by commensal bacteria promote peripheral regulatory T-cell generation.Nature504(7480), 451–455 (2013).
      2. van der Giessen J, van der Woude CJ, Peppelenbosch MP, F. & GM. A direct effect of sex hormones on epithelial barrier function in inflammatory bowel disease models.Cells8, (2019).
      3. Collado MC, Isolauri E, Laitinen K, S. S. Distinct composition of gutmicrobiota during pregnancy in overweight and normal-weight women.Am J Clin Nutr88(4), 894–899 (2008).
      4. Brown AG, Maubert ME, Anton L, Heiser LM, E. M. The tracking of lipopolysaccharide through the feto-maternal compartment and the involvement ofmaternal TLR4 in inflammation-induced fetal brain injury.Am J Reprod Immunol.82(6), (2019).
      5. Barrientos, G., Ronchi, F. & Conrad, M. L. Nutrition during pregnancy : Influence on the gut microbiome and fetal development. 1–11 (2024) doi:10.1111/aji.13802.
      6. Schwarzenberg, S.J.; Georgie, M. K. Advocacy for Improving Nutrition in the First 1000 Days to Support Childhood Development and Adult Health.Pediatrics141, (2018).
      7. Beluska-turkan, K.et al.Nutritional Gaps and Supplementation in the First 1000 Days. 1–50.
      8. Lowensohn, R.I.; Stadler, D.D.; Naze, C. Current Concepts of Maternal Nutrition.Obs. Gynecol. Surv71, 413–426 (2013).

 

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