
L’epatosteatosi, conosciuta volgarmente come “fegato grasso” è una patologia che affligge oltre il 30% della popolazione mondiale e il 70% di coloro che sono affetti da diabete e obesità1. Tale patologia è inoltre in aumento in bambini e in adolescenti, soprattutto in sovrappeso2.
Quali sono le cause dell’epatosteatosi?
- Sicuramente, in primo luogo,un consumo smodato di ciboche porta ad un eccessivo apporto di energia: l’abitudine frequente di mangiare fuori casa, le porzioni eccessive, la diffusione dei fast food e la diffusione dell’all you can eat sono sicuramente abitudini dannose per il fegato3.
- La cosiddetta “night eating syndrome”, ovvero l’abitudine a consumare cibo in tarda serata o durante la notte. Questa abitudine non è diffusa solo in chi ha problemi di disturbi alimentari ma anche in coloro che fanno i turni di notte e che sono quindi costretti a mangiare in orari che, per i ritmi sonno veglia, non sono naturali4.
- Il consumo di troppi zuccheri raffinati: bevande zuccherate, incluse quelle contenenti saccarosio: gli studi indicano che il consumo dei cossiddetti “soft drinks” è fortemente correlato con lo sviluppo di epatosteatosi. Infattiil consumo di troppi zuccheri raffinati conduce ad un veloce aumento della glicemia seguita poi da una fase di ipoglicemia che porta ad un aumento della fame e di conseguenza ad uno sviluppo di iperfagia5.
- Saltare la colazione, specialmente da bambini e adolescenti, è un’abitudine associata ad un alto rischio di obesità e di epatosteatosi. E’ documentato che, mangiare di più nelle ore serali comporta un aumento di peso e un aumento del grasso viscerale6.
- L’abitudine amangiare troppo velocemente: chi mangia troppo velocemente percepisce più lentamente il senso di sazietà che lo porta a mangiare molto più del dovuto. La masticazione lenta è correlata ad un minor aumento di peso e ad un miglior stato di salute7.
- Unconsumo eccessivo di grassi: l’aumento del grasso viscerale conduce gli acidi grassi liberi nel fegato provocando steatosi epatica. Inoltre l’ingestione di troppi grassi saturi promuove insulino resistenza e diabete di tipo 28.
- Mancanza di Acidi Grassi Polinsaturi(PUFA): gli studi dimostrano come questo tipo di acidi grassi sia fondamentale per evitare lo sviluppo di epatosteatosi. I PUFA infatti sono in grado di migliorare la sensibilità insulinica e di diminuire il livello di grasso presente nel fegato. E’ noto ormai inoltre, che sono in grado di prevenire le patologie cardiovascolari proprio per la loro capacità di migliorare la risposta insulinica e diminuire lo stato infiammatorio.
- A proposito di rischio infiammatorio, anchela vitamina E gioca un ruolo essenzialea livello epatico: essa infatti è un potentissimo antiossidante in grado di agire anche a livello insulinico promuovendo la sensibilità di questo importante ormone9.
- La carenza di vitamina D: questa importante vitamina, valorizzata molto soprattutto negli ultimi anni, è fondamentale per la salute dell’individuo: la carenza di questa vitamina infatti è correlata con insulino resistenza, sindrome metabolica e epatosteatosi8.
- Laflora batterica intestinale: negli ultimi anni si è scoperto che la flora batterica intestinale cambia con le nostre abitudini alimentari e che, se queste ultime sono scorrette, cambiamo, senza volerlo anche la nostra flora batterica perdendo preziosi alleati che andranno ad essere sostituiti da batteri nocivi per la nostra salute.
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Bibliografia
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